Viaggi in Italia
Un viaggio tra le vette dolomitiche, paesaggi incontaminati e borghi caratteristici.
Da Moena, il cuore della Val di Fassa, alle panoramiche di San Martino di Castrozza, passando per la suggestiva Baita Segantini e le tranquille acque del Lago Welsberg, ogni tappa regala scenari da cartolina e momenti di autentica bellezza alpina.
Un itinerario pensato per chi ama la montagna, la natura e le emozioni genuine.
Che sia una giornata fuori porta o un'avventura di più giorni, abbiamo pensato a ogni o per farti partire sereno, comodo e... con il sorriso.
Ritrovo dei signori partecipanti nei luoghi convenuti e partenza in pullman G.T. per il Trentino. Lungo il tragitto soste convenienti per la colazione libera. Arrivo a Moena pranzo libero. Moena maggiore centro turistico della Val di Fiemme posto in una splendida conca fra i più suggestivi gruppi dolomitici. Nel primo pomeriggio trasferimento fino a raggiungere il Passo Rolle (m.1948) è un valico alpino che si trova a un’altitudine di 1.980 metri sul livello del mare e che mette in comunicazione la Valle di Cismon con la Val di Fiemme. Si tratta sicuramente di uno dei valichi più suggestivi del Trentino, forse perché le Pale di San Martino, il gruppo montuoso più esteso delle Dolomiti, emergono in tutta la loro imponenza. Qui ci sarà la possibilità di effettuare l’escursione con accompagnatore verso la fantastica e popolarissima passeggiata che dal Passo Rolle porta alla Baita Segantini, senza dubbio una delle mete più visitate delle Dolomiti. Caratteristica principale dell’intera passeggiata, che si sviluppa interamente lungo la strada sterrata carrabile che collega il passo con la baita (per fare questa passeggiata tra andata e ritorno ci vogliono 2 ore a piedi). Al termine trasferimento in hotel, cena e pernottamento.
Prima colazione in hotel. Al mattino partenza per raggiungere San Martino di Castrozza con breve fermata fotografica al Passo Rolle, situato a 1.980 metri sopra il livello del mare, il valico del Passo Rolle collega San Martino di Castrozza con le altre valli dolomitiche. Proseguimento per raggiungere San Martino di Castrozza nel cuore del Parco Naturale Paneveggio – Pale di San Martino. Il paese conta circa 500 abitanti e fa parte del comune di Primiero San Martino di Castrozza, nell’Alta Valle del Primiero. Scoperto nell'800 da alpinisti inglesi e tedeschi incantati dal maestoso spettacolo delle Pale di San Martino tinte di rosa ad ogni tramonto, San Martino di Castrozza è un piccolo centro alpino che ha ispirato artisti come Arthur Schnitzler e Richard Strauss, e oggi si integra perfettamente con la natura circostante, permettendo una vacanza in quota ma con le comodità e i servizi presenti in paese. Tempo libero nel piccolo paese per passeggiare e ammirare le Pale di San Martino. Ad orario convenuto trasferimento al Lago Welsperg. È uno dei simboli della Val Canali, dove la diminuzione delle pendenze favorisce i ristagni d’acqua.
Oggi, nelle acque di questo piccolo specchio d'acqua si riflette lo scenario dei boschi e delle Pale di San Martino, un regalo per lo sguardo dovuto peṛ all’impegno dell’uomo: a volere il laghetto furono infatti i signori Welsperg, che coś pensarono di abbellire i dintorni della villa costruita nell’Ottocento come residenza di caccia. Leggenda vuole che nelle vicinanze del laghetto e dell'antico Castel Pietra vivessero un tempo le “guane”, creature mitologiche dai lunghi capelli biondi, vestite di abiti leggeri e trasparenti, che con il loro provocante fascino ammaliavano i viandanti. Ad orario convenuto ritrovo dei partecipanti e partenza per il viaggio di rientro. Arrivo in tarda serata.
Ritrovo dei signori partecipanti nei luoghi convenuti e partenza in pullman G.T. per il Trentino. Lungo il tragitto soste convenienti per la colazione libera. Arrivo a Moena pranzo libero. Moena maggiore centro turistico della Val di Fiemme posto in una splendida conca fra i più suggestivi gruppi dolomitici. Nel primo pomeriggio trasferimento fino a raggiungere il Passo Rolle (m.1948) è un valico alpino che si trova a un’altitudine di 1.980 metri sul livello del mare e che mette in comunicazione la Valle di Cismon con la Val di Fiemme. Si tratta sicuramente di uno dei valichi più suggestivi del Trentino, forse perché le Pale di San Martino, il gruppo montuoso più esteso delle Dolomiti, emergono in tutta la loro imponenza. Qui ci sarà la possibilità di effettuare l’escursione con accompagnatore verso la fantastica e popolarissima passeggiata che dal Passo Rolle porta alla Baita Segantini, senza dubbio una delle mete più visitate delle Dolomiti. Caratteristica principale dell’intera passeggiata, che si sviluppa interamente lungo la strada sterrata carrabile che collega il passo con la baita (per fare questa passeggiata tra andata e ritorno ci vogliono 2 ore a piedi). Al termine trasferimento in hotel, cena e pernottamento.
Prima colazione in hotel. Al mattino partenza per raggiungere San Martino di Castrozza con breve fermata fotografica al Passo Rolle, situato a 1.980 metri sopra il livello del mare, il valico del Passo Rolle collega San Martino di Castrozza con le altre valli dolomitiche. Proseguimento per raggiungere San Martino di Castrozza nel cuore del Parco Naturale Paneveggio – Pale di San Martino. Il paese conta circa 500 abitanti e fa parte del comune di Primiero San Martino di Castrozza, nell’Alta Valle del Primiero. Scoperto nell'800 da alpinisti inglesi e tedeschi incantati dal maestoso spettacolo delle Pale di San Martino tinte di rosa ad ogni tramonto, San Martino di Castrozza è un piccolo centro alpino che ha ispirato artisti come Arthur Schnitzler e Richard Strauss, e oggi si integra perfettamente con la natura circostante, permettendo una vacanza in quota ma con le comodità e i servizi presenti in paese. Tempo libero nel piccolo paese per passeggiare e ammirare le Pale di San Martino. Ad orario convenuto trasferimento al Lago Welsperg. È uno dei simboli della Val Canali, dove la diminuzione delle pendenze favorisce i ristagni d’acqua.
Oggi, nelle acque di questo piccolo specchio d'acqua si riflette lo scenario dei boschi e delle Pale di San Martino, un regalo per lo sguardo dovuto peṛ all’impegno dell’uomo: a volere il laghetto furono infatti i signori Welsperg, che coś pensarono di abbellire i dintorni della villa costruita nell’Ottocento come residenza di caccia. Leggenda vuole che nelle vicinanze del laghetto e dell'antico Castel Pietra vivessero un tempo le “guane”, creature mitologiche dai lunghi capelli biondi, vestite di abiti leggeri e trasparenti, che con il loro provocante fascino ammaliavano i viandanti. Ad orario convenuto ritrovo dei partecipanti e partenza per il viaggio di rientro. Arrivo in tarda serata.



