Viaggi in Italia
Un percorso che unisce spiritualità, natura e relax. Il Santuario della Madonna della Corona, incastonato nella roccia a strapiombo sulla vallata, regala un’atmosfera unica, sospesa tra cielo e silenzio. Il viaggio prosegue lungo le rive del Lago di Garda, con i suoi panorami luminosi e i borghi eleganti, fino a Lazise, uno dei più affascinanti del lago, con il porticciolo, le mura antiche e le vie ricche di vita. Un’esperienza che emoziona, rilassa e sorprende ad ogni tappa.
Che sia una giornata fuori porta o un'avventura di più giorni, abbiamo pensato a ogni o per farti partire sereno, comodo e... con il sorriso.
Partenza da Pieve Fosciana alle ore 4:00 per Spiazzi, ai piedi del Monte Baldo e a pochi chilometri dal Lago di Garda. Arrivo a Spiazzi e saliremo sulla navetta per raggiungere il Santuario della Madonna della Corona, un luogo spettacolare scavato nella roccia a 774 metri di altitudine, a strapiombo sulla Val d’Adige. Il trekking ha una durata di circa 20 minuti solo andata. Possibilità di raggiungere il Santuario con la navetta pubblica, pagamento in loco. Visiteremo il suggestivo Santuario della Madonna della Corona, meta di pellegrinaggio da secoli, incastonato nella montagna. Il Santuario è chiamato anche il “santuario nella roccia” perché è letteralmente aggrappato e incastonato nel costone del Monte Baldo. È un santuario che si trova in una posizione spettacolare che lo rende meta non solo per i pellegrini devoti alla Vergine Addolorata ma anche per gli amanti del trekking. Il santuario si trova sul Monte Baldo, una catena di alture che fa parte delle Prealpi Gardesane e che si divide tra le province di Trento e Verona.
I suoi confini naturali sono la Vallagarina a nord, il lago di Garda a ovest e la pianura padana a sud. Al termine, rientro nel piccolo comune di Spiazzi e trasferimento sulle sponde del Lago di Garda per il pranzo in ristorante. A seguire passeggiata a Lazise, un piccolo borgo che si affaccia sulla sponda sud-est del lago. A Lazise si gode di un’atmosfera rilassata, passeggiando sul lungolago o tra i suoi vicoli, stretti tra antichi palazzi e racchiusi nella possente cinta muraria.
È considerato il primo Comune libero d’Italia dal momento che nel 983 la comunità chiese all’Imperatore Ottone II di poter godere di autonomie giuridiche e fiscali molto ampie. L’Imperatore, che volle mantenere buoni rapporti con la popolazione e sfruttare le conformazioni territoriali per la difesa delle truppe, concesse le autonomie richieste. Nel pomeriggio ritrovo dei partecipanti e partenza per il viaggio di rientro. Arrivo previsto in tarda serata
Partenza da Pieve Fosciana alle ore 4:00 per Spiazzi, ai piedi del Monte Baldo e a pochi chilometri dal Lago di Garda. Arrivo a Spiazzi e saliremo sulla navetta per raggiungere il Santuario della Madonna della Corona, un luogo spettacolare scavato nella roccia a 774 metri di altitudine, a strapiombo sulla Val d’Adige. Il trekking ha una durata di circa 20 minuti solo andata. Possibilità di raggiungere il Santuario con la navetta pubblica, pagamento in loco. Visiteremo il suggestivo Santuario della Madonna della Corona, meta di pellegrinaggio da secoli, incastonato nella montagna. Il Santuario è chiamato anche il “santuario nella roccia” perché è letteralmente aggrappato e incastonato nel costone del Monte Baldo. È un santuario che si trova in una posizione spettacolare che lo rende meta non solo per i pellegrini devoti alla Vergine Addolorata ma anche per gli amanti del trekking. Il santuario si trova sul Monte Baldo, una catena di alture che fa parte delle Prealpi Gardesane e che si divide tra le province di Trento e Verona.
I suoi confini naturali sono la Vallagarina a nord, il lago di Garda a ovest e la pianura padana a sud. Al termine, rientro nel piccolo comune di Spiazzi e trasferimento sulle sponde del Lago di Garda per il pranzo in ristorante. A seguire passeggiata a Lazise, un piccolo borgo che si affaccia sulla sponda sud-est del lago. A Lazise si gode di un’atmosfera rilassata, passeggiando sul lungolago o tra i suoi vicoli, stretti tra antichi palazzi e racchiusi nella possente cinta muraria.
È considerato il primo Comune libero d’Italia dal momento che nel 983 la comunità chiese all’Imperatore Ottone II di poter godere di autonomie giuridiche e fiscali molto ampie. L’Imperatore, che volle mantenere buoni rapporti con la popolazione e sfruttare le conformazioni territoriali per la difesa delle truppe, concesse le autonomie richieste. Nel pomeriggio ritrovo dei partecipanti e partenza per il viaggio di rientro. Arrivo previsto in tarda serata






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