Viaggi in Italia
Un viaggio nella memoria, tra storia, natura e riflessione. Un’escursione intensa e suggestiva nei luoghi segnati da uno degli eventi più tragici della storia italiana. Visiteremo Longarone, il paese simbolo della tragedia del 1963, e saliremo fino alla maestosa Diga del Vajont, oggi diventata luogo di memoria e testimonianza. Con l’aiuto di guide esperte, ripercorreremo i fatti di quel giorno e osserveremo da vicino l’imponente struttura immersa nel paesaggio dolomitico.
Che sia una giornata fuori porta o un'avventura di più giorni, abbiamo pensato a ogni dettaglio per farti partire sereno, comodo e... con il sorriso.
Ritrovo dei signori partecipanti, e partenza in pullman G.T, lungo il tragitto soste in grill, per la colazione. Arrivo a Longarone alle ore 10:30 circa e incontro con la guida per la visita dei luoghi della memoria del Vajont.
Al mattino visiteremo:
MUSEO LONGARONE VAJONT, ATTIMI DI STORIA
Il Museo è locato dal maggio 2009, al piano primo del Centro Culturale di Longarone, in Piazza Gonzaga, n 1. Si sviluppa seguendo la cronologia degli eventi; attraverso foto, reperti e totem multimediali, si ripercorre l’excursus storico dell’evento Vajont con immagini della Longarone dagli inizi del ‘900, la progettazione e realizzazione della Diga del Vajont, il disastro ed i soccorsi e la ricostruzione della attuale cittadina.
CHIESA MONUMENTALE DI LONGARONE
Si trova in Piazza Jacopo Tasso, in centro a Longarone. Costruita dopo il Disastro, sui resti del precedente edificio religioso e su progetto dell’Arch. Giovanni Michelucci, è dedicata alle Vittime del Vajont.
Al termine della prima parte di visita pranzo in ristorante.
Dopo pranzo proseguimento della visita guidata: LA DIGA DEL VAJONT
Situata nella forra del Vajont, a 6 km dall’abitato di Longarone in direzione Erto, la diga rimane l’emblema della tragedia. Eretta alla fine degli anni ’50, ha resistito alla forza dirompente dell’onda del 9 ottobre 1963. Il coronamento della diga è percorribile solo con visita guidata.
CIMITERO MONUMENTALE DELLE VITTIME DEL VAJONT
Situato a Fortogna, 5 km a sud di Longarone, fu realizzato all’indomani della Tragedia per accogliere le spoglie delle Vittime. Recentemente ristrutturato ed ampliato, è stato designato Monumento Nazionale nel 2003.
La parte esterna del Camposanto -che accoglie 1910 cippi marmorei a testimonianza di ogni vittima- è sempre accessibile dagli ingressi laterali; il Portale informativo, che contiene una mostra fotografica e di reperti, è aperto su prenotazione con visitaguidata.
Ritrovo dei signori partecipanti, e partenza in pullman G.T, lungo il tragitto soste in grill, per la colazione. Arrivo a Longarone alle ore 10:30 circa e incontro con la guida per la visita dei luoghi della memoria del Vajont.
Al mattino visiteremo:
MUSEO LONGARONE VAJONT, ATTIMI DI STORIA
Il Museo è locato dal maggio 2009, al piano primo del Centro Culturale di Longarone, in Piazza Gonzaga, n 1. Si sviluppa seguendo la cronologia degli eventi; attraverso foto, reperti e totem multimediali, si ripercorre l’excursus storico dell’evento Vajont con immagini della Longarone dagli inizi del ‘900, la progettazione e realizzazione della Diga del Vajont, il disastro ed i soccorsi e la ricostruzione della attuale cittadina.
CHIESA MONUMENTALE DI LONGARONE
Si trova in Piazza Jacopo Tasso, in centro a Longarone. Costruita dopo il Disastro, sui resti del precedente edificio religioso e su progetto dell’Arch. Giovanni Michelucci, è dedicata alle Vittime del Vajont.
Al termine della prima parte di visita pranzo in ristorante.
Dopo pranzo proseguimento della visita guidata: LA DIGA DEL VAJONT
Situata nella forra del Vajont, a 6 km dall’abitato di Longarone in direzione Erto, la diga rimane l’emblema della tragedia. Eretta alla fine degli anni ’50, ha resistito alla forza dirompente dell’onda del 9 ottobre 1963. Il coronamento della diga è percorribile solo con visita guidata.
CIMITERO MONUMENTALE DELLE VITTIME DEL VAJONT
Situato a Fortogna, 5 km a sud di Longarone, fu realizzato all’indomani della Tragedia per accogliere le spoglie delle Vittime. Recentemente ristrutturato ed ampliato, è stato designato Monumento Nazionale nel 2003.
La parte esterna del Camposanto -che accoglie 1910 cippi marmorei a testimonianza di ogni vittima- è sempre accessibile dagli ingressi laterali; il Portale informativo, che contiene una mostra fotografica e di reperti, è aperto su prenotazione con visitaguidata.








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